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martedì 6 giugno 2017

CONCURSO INNATUR 6 _ centro de interpretación de la naturaleza

CASTEL VOLTURNO - OASI DEI VARICONI 

Tav 1 - Gianluca Casuccio, Nicolina Masiello, Maria Giulia Rubeca

The Oasis Variconi has been conceived for a long time as a natural space directed to a specific target (naturalists, botanists, etc.).the local citizens have been almost excluded from the space, using it instead for not entirely lawful activities. The Oasis, despite the current decline, continues to be an important global stop-over site, since the birds' migratory routes are the same from generation to generation. The REBIRTH is the key theme of the project: to work properly it has to be social, cultural, environmental and economic, in order to stop the lawlessness that affects this area.
Nature will be the driving force for the place rebirth. The Oasis has to become a real public space in which people are supposed to be an active part: take back possession of territorial identity (culture), work for protection and safeguard of public space in order to preserve it (environment), consider local products as the main source of income (economy). The territory’s characteristics will be promoted by various activities. The project aims to promote the strong agricultural and natural Oasis vocation, from the coast to the city centre. For thousands of years, different species of birds choose this place to give birth to future generations. We want to take an example from nature and preserve this area for the young generations who will live it!!

"Everything you can imagine nature has already created." Albert Einstein


Tav 2 - Gianluca Casuccio, Nicolina Masiello, Maria Giulia Rubeca
The Variconi Oasis will become part of a larger activities network, theese will take place both inside and outside the Oasis itself, and all the events and functions are going to be connected ideally and phisically through different paths. The opening of the Variconi Oasis towards the city and viceversa will be a social, economical and cultural redemption and an environmentally element of influence for all the close areas. In a period decided by the natural rhythm, the Variconi Oasis will come into close contact with Castel Volturno through a new plot of urban green spaces, that will be an important part of the region ecological system. The new roads and green spaces, now wrecks, will form new focal points and corridors. The project aims are connected with a process of anthropogenic green colonisation realised by the potential natural vegetation of the region, there will be a real "urban regeneration".  That scenary is going to be possible only with the adoption of a new urban green plan, that is going to determinate the possible vegetation choices and suggest all the incentives that will define the feasibility.

giovedì 25 agosto 2016

University Island - 01 MASTERPLAN (ITA)

Certamente orientato a generare un campus d’eccellenza, Universitary Island guarderà oltre la destinazione meramente accademica, ambendo a ridefinire i confini stessi di esperienza universitaria. Rigenerata e trasformata - eletta a punto di riferimento della carriera accademica di migliaia di studenti - Poveglia si erigerà a nuovo epicentro culturale in una delle città simbolo della più raffinata esperienza intellettuale contemporanea. Sfruttando il carattere circoscritto ed unitario tipico di un’isola, si potrà avere una vera e propria cittadella degli studi, accentuando ed amplificando l’esclusività ed il senso di appartenenza propri di qualsiasi comunità universitaria. Facilitato da un contesto assolutamente singolare, il concorso si orienta alla ri-progettazione non di una semplice architettura, ma di un intero sistema: disporre di un’isola per la conduzione delle proprie riflessioni progettuali è certamente occasione di raro fascino e rilevanza, che permette l’approfondimento della relazione fra architettura e natura, e del dialogo fra architettura contemporanea e preesistenza storica – che l’intervento dovrà debitamente valorizzare. In funzione dei propri caratteri di limitato collegamento ed isolamento rispetto alla città, il polo in questione dovrà mirare alla più vasta autosufficienza possibile, immaginando un sistema di utilizzi che siano in grado di appagare un ampio spettro di funzioni, rendendo la sosta sull’isola non solo piacevole, ma addirittura desiderabile.  
YAC

UNIVERSITY ISLAND - YAC Competition
MASTERPLAN
TEAM MATI ARCHIETETTI
 Mattia Bertinelli, Laura Ticchioni, Maria Giulia Rubeca


SISTEMA TERRITORIALE


Il campus universitario di Poveglia si inserisce in un contesto paesaggistico-territoriale di notevole pregio, ciò determina la necessità di una totale rivitalizzazione dell’isola, che, una volta recuperata, vada ad integrarsi con il sistema esistente. Dalla volontà di recupero dell’isola nasce l’opportunità di realizzare un’architettura moderna che si affermi, prima di tutto, come spazio universitario, artistico e culturale per i residenti e in secondo luogo quale nuovo punto attrattivo, sia per turisti di provenienza internazionale, che per gli abitanti di Venezia, che tramite semplici vie di comunicazione possono recarsi presso l’isola, che svolge il ruolo di ampliamento della città stessa, e si contraddistingue per essere uno spazio di maggiore respiro ed elevata naturalità.


SISTEMA NATURALE


L’intera laguna si caratterizza per una vasta azione antropica che ne ha modellato le forme nel tempo, determinando un sistema naturale unico ed inconfondibile. L’intervento paesaggistico è volto a recuperare un ecosistema delicato, si realizza perciò attraverso l’impiego di materiali compatibili e un sistema vegetazionale che ben si integra al contesto attuale. Si pensa di intervenire attraverso la rievocazione di ciò che per anni ha caratterizzato l’isola, ovvero, la sua vocazione agricola, attraverso le forme regolari riproposte in tutta l’isola che ne ricordano i campi, dando spazio alle specie autoctone e a quelle naturalizza. L’obiettivo è di integrare e gestire la biodiversità dell’area.


SISTEMA CULTURALE

Si offre con Poveglia un ulteriore polo a Venezia in cui poter collocare alcune delle sue manifestazioni culturali più significative, rafforzandone il primato di meta più glam nel contesto culturale contemporaneo. Il campus si integra perfettamente con questa articolata offerta culturale, offre vasti spazi destinati ad accogliere conferenze, mostre ed eventi culturali di vario genere, sia all’interno degli edifici storici presenti che in spazi esterni.


SISTEMA ARCHITETTONICO

Data la rara qualità architettonica e paesistica dell’isola, si è deciso di mantenere gran parte degli edifici storici presenti, valorizzandone l’architettura, attraverso la creazione di una piazza che si sviluppa attorno ad essi e li incornicia, integrandoli al nuovo costruito, attraverso il recupero e la rifunzionalizzazione. Le preesistenze non si lasciano quali rovine ma vengono messe a sistema con tutti nuovi edifici. Nuove architetture e nuove volumetrie, autonome sono state inserite in maniera integrata, secondo un disegno organico, bastato su la ripetizione di un modulo che rispetta la natura del suolo. I materiali utilizzati sono calcestruzzo, legno e vetro e come tutti gli altri elementi, si caratterizzano per il basso impatto sul territorio.

mercoledì 24 agosto 2016

UNIVERSITY ISLAND

"Poche altre ambientazioni possono vantare il fascino di un’isola abbandonata. Da Mompracem al Robinson Crusoe, l’isola è il luogo dell’avventura, dell’esilio e del naufragio. Rovina e salvezza al tempo stesso - luogo dell’immaginario prima ancora che geografico - l’isola è il contesto in cui l’uomo mette alla prova se stesso, si fa compagno del silenzio e, posto innanzi alla condizione di natura, affronta straordinarie imprese" YAC - Young Architect Competitions

In uno dei luoghi più affascinanti al mondo, a pochi chilometri dal campanile di San Marco a Venezia, affiora - pigramente lambita dai flutti - un’isola di raro fascino ed autentica magnificenza: Poveglia. 
A dispetto dell’estensione e bellezza che certamente contraddistinguono Poveglia fra le numerose isole lagunari, simile gioiello ha subito, negli anni, un inesorabile e rovinoso processo di degrado. Priva di qualsiasi collegamento alla terraferma - abbandonata da quasi mezzo secolo - Poveglia è oggi invasa da una fitta vegetazione, che ne ha soffocato le coltivazioni e stritolato le architetture. 
Pur mai dimenticandosene, Venezia ha da anni sospeso la frequentazione dell’isola, trasformatasi – nel tempo - in naturale ambientazione per fosche leggende e fantasiose dicerie; ma presto non più. Numerose vicende hanno recentemente riacceso i riflettori su Poveglia, aprendola ad una più vasta riflessione con l’obiettivo di rendere possibile un nuovo utilizzo dell’Isola. 
È pertanto sull’onda di simile intenzione che YAC bandisce Universitary Island, un progetto per la trasformazione di Poveglia in un Campus Universitario da sogno, luogo di formazione, svago e riposo per i molti studenti che affollano Venezia.
Come trasformare un’isola disabitata un polo di studio e ricerca all’avanguardia? Quale architettura inserire in una delle location più incantevoli della laguna Veneta, per realizzare un campus internazionale all’altezza di una delle città più straordinarie al mondo?
Su simili avvincenti questioni YAC, attraverso il sostegno di RIAM, imposta Universitary Island, invitando i progettisti a lasciarsi ammaliare dalla meraviglia di uno dei luoghi più suggestivi della laguna veneta per disegnarne un nuovo futuro: animato dall’attività, frequentazione e vivacità delle migliaia di studenti che ogni anno scelgono Venezia quale prestigiosa meta dei propri studi.                 
                                                                                                                                                            YAC


In risposta a tale invito, dalla collaborazione interdisciplinare tra Mattia Bertinelli, Lura Ticchioni e Maria Giulia Rubeca, nasce il Team MATI, gruppo eterogeneo di architetti, ingegneri e paesaggisti, che presenta la sua idea progettuale per University Island. Il progetto, selezionato da un'autorevole giuria, si è classificato tra i finalisti della competizione. 
In attesa della University Island Award Cerimony, in programma per il 14 settembre 2016 a Verona, il gruppo vuole dare un'anticipazione del proprio progetto, il cui ottimo risultato fa pensare sia solo il primo di una lunga serie e la base per una durevole collaborazione.
                                                                                                                                                TEAM MATI


UNIVERSITY ISLAND - YAC Competition
TEAM MATI ARCHIETETTI
 Mattia Bertinelli, Laura Ticchioni, Maria Giulia Rubeca