Parco Museale delle Acque del Benessere di Riardo Progetto di NICOLINA MASIELLO |
Il Parco Urbano di Riardo (delibera n°238 -12/03/2010) nasce come uno spazio verde pubblico all’interno di un cotesto storico-culturale di notevole rilevanza grazie alla presenza del Castello Medievale (900-100 d.C.). Circondato da valenze ambientali-paesaggistico come il Monte Maggiore (ZPS) ed il Parco del Matese (ZPS-SIC-IBA), il Parco Urbano di Riardo è anche un luogo da preservare in quanto corridoio ecologico all’interno di un sistema ambientale ben più complesso. In particolar modo diventa un Parco Museale delle Acque in onore delle origini del nome Riardo (Reo-ardo: acqua che zampilla fonte che disseta) divenendo così una fonte di attrazione ed unico nel suo genere in Italia.
Il Parco Museale delle Acque del
Benessere di Riardo, vuole raccontare questo elemento essenziale per la vita
secondo il concetto di benessere, proprio come in passato, quando Riardo era
conosciuta per le “acque miracolose” poiché giovavano a molte malattie
(Etruschi, Sanniti, Romani, …). Attualmente il Parco si presenta privo di
strutture atte all’accoglienza, fattore che ne limita fortemente
l’attrattività. Pertanto si rende necessaria una distribuzione funzionale di
attività e servizi. Si potrà accedere al parco attraverso due ingressi: uno a
sud dalla zona “Olive Rosse”, che permetterà di accedere ad un’area di sosta
pensata secondo le moderne tecniche di ingegneria naturalistica, l’altro a
sud-est da Via Cuculo, dove un info-point, anch’esso concepito secondo i
principi di basso impatto ambientale e paesaggistico, accoglierà i visitatori.
Un ingresso pedonale che attraversa il centro storico è da Piazza Vittoria.
Dall’info-point inizierà il percorso
all’interno del parco che si unirà al castello attraverso un ponte con
un’altezza massima di 10 metri per una lunghezza di 430 metri circa. Questo
percorso sopraelevato sarà dotato di terrazze panoramiche concepite anche come
momenti di sosta e richiamerà il tema dell’acqua attraverso delle istallazioni
e ad un sistema di accumulo laterale delle acque meteoriche che rilasciate
simuleranno una cascata.
Le norme generali di salvaguardia del
Parco vietano l’apertura e la realizzazione di nuove strade ma consentono la
manutenzione di strade e sentieri esistenti. Pertanto saranno ripristinati i
percorsi già esistenti attraverso una ripulitura del vecchio tracciato
identificati mediante apposita cartellonistica. Lungo i percorsi si potranno
cogliere i segni di un passato non troppo lontano grazie al ripristino dei
muretti a secco, alla valorizzazione delle specie arboree da frutto relitte con
l’ausilio di cartellini identificativi. Pratiche e tecniche che faranno parte
di un percorso agro- culturale che ci ricordano che questa parte di colle nello
scorso periodo storico è stato un luogo in piena di attività produttiva. I
prati non ancora riconquistati dal bosco in corrispondenza dell’acquedotto
comunale, dell’info- point e della cava abbandonata (nord) verranno conservati
in quanto indicatori di elevata biodiversità ed allo stesso tempo potranno
ospitare attività ludiche e ricreative. Il bosco potrà essere vissuto anche
come “parco avventura”, all’interno del quale svolgere attività sportive
alternative quali escursioni, equitazione, bike, tree-climbing, parkour,
bootcamp, ecc. Inoltre sarà anche un luogo d’arte ospitando istallazioni ed
opere di land-art.
Il progetto del Parco Museale delle
Acque del Benessere di Riardo nasce in un contesto dove Riardo è il comune
capofila del “Piano strategico di sviluppo condiviso-Terra Felix”, in un’ottica
di sistema condiviso territoriale del patrimonio culturale, enogastronomico e
naturale nell’area dei grandi parchi regionali del casertano al fine di
incentivarne il turismo sostenibile.